Nozarego - Punta Giasso - Nozarego

Difficoltàmedio-alta
Durata2h 10'
Segnaviasegnavia + segnavia
  

Maggiori dettagli

Scheda tecnica

DurataDa 2h a 3h

Dettagli

La difficoltà medio-alta attribuita a quest'itinerario si riferisce esclusivamente all'ultimo breve tratto di percorso che permette di accedere alla caletta, per il resto non presenta particolari problemi.

Giunti a Nozarego, imboccate il sentiero, ben segnalato, che incontrate qualche metro dopo la chiese. Dopo l'iniziale salita, segue un tratto pianeggiante molto panoramico che nelle giornate particolarmente limpide permette di abbracciare tutta la costa ligure fino all'isola del Tino. Quando, dopo pochi minuti, arrivate presso una cappelletta gialla, Cappelletta delle Gave, proseguite sul sentiero acciottolato a destra (segnavai) che sale costeggiando il bosco.

Il percorso, molto piacevole, si sviluppa prevalentemente tra fasce coltivate, con l'eccezione di qualche breve passaggio nel bosco, e alterna tratti pianeggianti a qualche breve salita. Lungo il percorso, tra belle abitazioni ristrutturate, è ancora possibile vedere qualche vecchia casa di contadino.

Oltrepassata una piccola edicola votiva dedicata a sant'Anna, in breve giungete al Mulino del Gassetta, vecchio mulino ristrutturato, oggi punto di ristoro. Qui, all'ombra del bosco, trovate anche tavoli, panche di legno e una fontana con acqua potabile.
Proseguite sempre diritti, ignorando la deviazione a sinistra che scende a Paraggi lungo la via dei mulini, per arrivare in località Olmi, dove vi imettete sul sentiero Portofino vetta- Portofino mare.

Qui svoltate a sinistra e scendete fino ad arrivare ad un incrocio in cui trovate un tavolo con panche in legno. Oltrepassatelo e continuate diritti sul sentiero di terra che, in seguito, si trasforma in strada cementata e vi conduce in località Cappelletta. Oltrepassate la bella dimora circondata da un alto muro di recinzione per proseguire sullo stretto sentierino in terra fino ad incontrare le indicazioni per Punta del Giasso

Non è presente il segnavia ma non c'è possibilità di sbagliarsi perchè si tratta di un unico sentiero, ben marcato, che scende diritto fino alla baia senza incontrare deviazioni. Il terreno completamente ricoperto di foglie rende il primo tratto di sentiero un po' scivoloso, ma è solo questione di qualche metro perchè, appena usciti dalla boscaglia, il percorso diventa più facile e più piacevole.

Ti ritrovi ora su un sentiero di terra e roccia, incorniciato da uno splendido scenario naturale, penetra tra la lussureggiante vegetazione perdendo gradualmente quota con una serie di tornanti raggiungendo il tratto finale del percorso, che richiede grande cura e attenzione.

La discesa verso le rocce consiste in una serie di strette scale coperte di pietre e foglie e non ha alcun punto di protezione o supporto.

Per tornare indietro ripercorrere lo stesso percorso per tornare all'andata Nozarego. In alternativa, arrivando a Cappelletta è possibile seguire le indicazioni per il mare di Portofino.

ATTENZIONE: Marco ci segnala dei problemi nella parte finale di discesa a Punta Giasso; riportiamo per intero il suo messaggio:
"... volevo informarvi che la ripida scalinata suddetta è franata per cui bisogna superare un tratto terroso quasi verticale di circa 3 metri. C’è una catena che aiuta, ma il passaggio è abbastanza esposto. Inoltre, subito dopo, bisogna fare un traverso terroso di pochi metri anch’esso esposto; eventualmente ci si può tenere a delle robuste radici affioranti. Nel complesso la discesa è piuttosto delicata, a me un cordino di 10 m con un moschettone è risultato utile.."

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