Rapallo - Montallegro - Chiavari

DifficoltàMedia
Durata4 h 20'
Segnaviasegnaviasegnavia montallegro + segnavia Rapallo - Chiavarisegnavia rapallo chiavari

Maggiori dettagli

Scheda tecnica

DurataDa 4h a 5h

Dettagli

Un'escursione piacevole che può essere percorsa anche in estate perchè si sviluppa, in gran parte, nel bosco. Si consiglia di partire provvisti di una dose sufficiente di acqua perchè le poche fonti che s'incontrano sono a secco (in estate), ad esclusione di quella dietro al Santuario di Montallegro. L'itinerario può partire anche da Montallegro che si può raggiungere, in pochi minuti, con la funivia.


chiesa San Francesco RapalloIl punto di partenza è la Chiesa di San Francesco, dietro a piazza del Polpo (presso l'antico castello sul mare).

Imboccate la larga scalinata che, a sinistra della chiesa, sale attraverso le case per sbucare in Via Don Minzoni; svoltate a sinistra e percorrete la carrozzabile  per circa 500 metri fino ad incontrare, a destra, una scorciatoia (una scala di pietra) che vi condurrà sotto alla chiesetta di San Bartolomeo.
Raggiungete la chiesetta per abbandonare definitivamente la strada carrabile e proseguire sulla vecchia mulattiera.

Accompagnati dal “suono” dell'autostrada, salite lungo il sentiero acciottolato che s'inerpica tra muri a secco e fasce, con vista su Sant' Ambrogio e l'intera vallata circostante.
Tralasciate l'unica deviazione che si presenterà sulla vostra destra e continuate sempre diritti per incontrare una cappelletta privata ed arrivare ad un piccolo nucleo di case in località Pellegrino.

Percorrete a sinistra la strada asfaltata per circa 50 metri, per riprendere la mulattiera, a destra, che acquista ora maggior pendenza.
Proseguendo potrete notare dei discutibili, quanto antiestetici, pannelli neri che per proteggere la privacy di un privato deturpano il paesaggio e oscurano a tutti gli escursionisti la magnifica vista sul Golfo.

Oltrepassato questo schifo (purtroppo, ben visibile anche dalla città), il sentiero continua, a tornanti, alternando tratti più ombreggiati in mezzo al bosco a tratti più aperti (e molto assolati, in estate).
Lungo il percorso una pietra colorata di giallo vi indica metà strada tra Rapallo e Montallegro; segue un piccolo rustico in pietra, unico riparo in caso di improvviso temporale.

Un breve tratto più pianeggiante (ma scivoloso nelle giornate particolarmente umide) con vista su San Maurizio dei Monti, anticipa una serie di gradini che conducono alla stazione della funiva. Da qui  proseguite sul viale alberato che arriva ai piedi dell'imponente scalinata del Santuario di Montallegro. funivia rapallo montallegro

Aggirate il maestoso santuario e svoltate a destra, seguendo i due quadrati vuoti, per proseguire sul sentiero in falsopiano che, oltrepassato un hotel-ristorante con tavolini in posizione panoramica, si addentra in un fresco bosco di lecci. Giunti ad un bivio, continuate a sinistra (a destra si scende a Sant'Ambrogio) sullo stretto sentiero che si affaccia sulla Valle Fontanabuona (in estate la vista è un po' coperta dalla vegetazione). Lungo il percorso s'incontra, a destra, il simbolo di una fonte che noi, ad agosto, abbiamo trovato completamente secca.

Con una serie di saliscendi su massi di pietra uscite dal bosco per attraversare un tratto più aperto e ricoperto di erba alta da cui si domina Zoagli e il promontorio di Portofino. In questo tratto si possono vedere molti rustici abbandonati, segno che un tempo questa zona era abitata da contadini.
Arrivati ad una piccola edicola votiva, in Passo la Colla, proseguite a destra per risalire in dolce pendenza il Monte Anchetta e in breve ridiscendere per incontrare una strada asfaltata, al Passo dell' Anchetta. passo dell'anchetta

Mantenetevi sulla strada asfaltata che sale in mezzo al bosco e raggiungete la piana nei pressi del  punto di ristoro Il Galletto per ammirare il panorama, poi proseguite sulla strada asfaltata finchè arrivate ad una curva sulla destra. Qui imboccate il sentierino di sinistra che scende nel bosco, dove si possono osservare curiose successioni di lastre di pietra, probabilmente utilizzate per delimitare i confini. Dopo pochi metri, arrivate ad un bivio dove, seguendo le indicazioni "Maixena - Chiavari" apposte su un albero, dovete continuare a sinistra.

Il percorso si sviluppa tutto in discesa su un sentiero di terriccio e pietra e passa accanto ad un piccolo prato con una bella baita in legno che un generoso privato ha messo a disposizione degli escursioniti e può servire da riparo in caso di temporali improvvisi.
Poco dopo al segnavia segnavia due quadrati rossi si aggiunge segnavia  e insieme vi conducono in località Case Costa dove trovate una piccola cappelletta e alcuni rustici in pietra, oltre a un rubinetto di acqua potabile. Segue un tratto particolarmente pulito da cui si godono  stupendi scorci sulla frazione di Leivi, a sinistra, e su Chiavari e l'intero Golfo, a destra.Leivi

Pochi metri dopo, al bivio, seguite le indicazioni per Chiavari, a destra; si tratta di una breve scalinata in pietra che prosegue poi con un sentiero che avanza tra fasce, circondato da ulivi e fichi. Al successivo bivio mantenete la sinistra e seguite le due linee (bianca e rossa), per sbucare dietro al cimitero di Maixena.

Da qui una scalinata a sinistra della chiesa scende tra le abitazioni e vi conduce a Sampierdicanne, frazione di Chiavari, dove termina il nostro itinerario.

Da Sampierdicanne si può raggiungere la stazione di Chiavari a piedi (circa 25 minuti) o in autobus (controllare orari su sito Tigullio Trasporti).

Percorso tracciato con GPS

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