Santa Margherita Ligure - Portofino - S. Fruttuoso - San Rocco - Pietre strette - SML

battelli

DifficoltàMedia-alta
Durata7h 30'
Lunghezza km.15,260
Segnaviasegnavia + segnaviasegnaviasegnavia + segnavia  

Maggiori dettagli

Scheda tecnica

DurataOltre 5h

Dettagli

Questo itinerario, con partenza e arrivo a Santa Margherita Ligure, è molto panoramico e attraversa alcune tra le più caratteristiche località del Parco di Portofino ma è altrettanto lungo e impegnativo. Per questo motivo nella descrizione suggeriamo due alternative per rientrare al punto di partenza, per chi volesse interrompere l'itinerario.

Il percorso incomincia a Santa Margherita Ligure, in località Corte, con salita Montebello, una piccola via di fronte all'entrata del porto turistico (dietro al benzinaio).

La strada, inizialmente carrozzabile, diventa una mulattiera che s'inerpica in mezzo ad alti muri di recinzione e, dopo un tratto in mezzo alle fasce, arriva a Nozarego (149mt.s.l.m.), presso la cappelletta della Madonna della Neve, da cui si gode una fantastica vista.panorama da Madonna della Neve

Percorsi pochi metri sulla strada carrabile, il tragitto prosegue a sinistra sul ciottolato che sale per congiungersi con il sentiero proveniente dalla chiesa di Nozarego e, dopo un tratto in piano, giunge alla Cappelletta delle Gave (168 mt.s.l.m.), da cui partono diverse diramazioni per altri itinerari.

Mantenendo la sinistra, una ripida discesa passa sotto alla cappelletta (qui c'è un rubinetto di acqua potabile) per sbucare, dopo circa 20', a Paraggi sulla strada carrozzabile, che bisogna percorrere (in direzione Portofino) per pochi metri per imboccare la scalinata che dà accesso alla pedonale Paraggi-Portofino.

La passeggiata che collega i due prestigiosi borghi è molto piacevole perchè offre i medesimi scorci panoramici della sottostante strada carrozzabile ma è completamente immersa nel verde del Promontorio.

Giunti alla chiesa parrocchiale di Portofino (a righe gialle e grigie) dirigersi in fondo al parcheggio delle auto, presso la caserma dei carabinieri, e prendere via del Fondaco, la strada che, oltrepassato l'hotel, diventa una ripida (e faticosa) scalinata che sale circondata dalla macchia mediterranea.

Dopo 10' circa si arriva, in località Palara, davanti a un cancello che, come si apprende dal cartello, è stato sistemato per impedire l'accesso agli animali selvaggi, quindi si attraversa (richiudendoselo alle spalle) e si prosegue incontrandone un altro ( seguire le medesime modalità) in località Cappelletta, dove bisogna svoltare a destra.

Dopo 50' metri, alla biforcazione (diritti si sale a Pietre Strette) il sentiero prosegue, a sinistra, piu stretto e pianeggiante, in direzione Base 0.

Oltrepassata, in località Vessinaro (190 mt. s.l.m.), la deviazione per Cala degli Inglesi, dopo un tratto ombreggiato da castagni segue una ripida, ma breve, salita su strada carrozzabile che termina davanti ad alcune abitazioni.

Da qui, il sentiero prosegue, a sinistra, alternando tratti in piano ad alcuni saliscendi tra sporgenti massi di conglomerato, totalmente affacciato sul mare (in estate è molto assolato) e sulle numerose calette sottostanti.sentiero Portofino-Base 0

Arrivati in località Base 0 (220 mt. s.l.m.), antica postazione militare, oggi punto di sosta attrezzato con alcuni tronchi di alberi, inizia la discesa verso San Fruttuoso di Camogli, che s'incomincia ad intravvedere tra le fronde.

La discesa, in alcuni tratti abbastanza ripida e sconnessa, si snoda in un bosco ombreggiato offrendo vari punti panoramici sul borgo e sull'abbazia che, man mano che si scende, si fanno sempre più entusiasmanti.

Il sentiero termina direttamente sulla piattaforma d'atterraggio degli elicotteri, da cui, passando in mezzo alle case dei pescatori, si accede alle spiagge e alla spettacolare abbazia di San Fruttuoso.

 

Prima di riprendere il cammino è consigliabile fare una sosta e rifornirsi di acqua (il primo rubinetto di acqua potabile s'incontrerà a San Rocco di Camogli).

Da San Fruttuoso si può rientrare a Santa Margherita Ligure in battello

Il percorso riparte presso l'imbarcadero, di fronte all'abbazia, con una serie di gradini a cui seguono dei tornanti che, risalendo in mezzo ad un bosco, in cui si possono ammirare alcuni esemplari di magnifici pini secolari, in circa 30' conducono al Valico della Costa del Termine (257 mt.s.l.m.), in prossimità di Punta Torretta.

Da qui con una ripida (e un po' scivolosa a cause delle foglie) discesa in una valle ombrosa si giunge sopra a Cala dell'Oro, deliziosa baia a cui si può accedere solo in barca. Attraversato un ruscello in secca (in estate), inizia il tratto più suggestivo di tutto l'itinerario, in cui le rocce del Promontorio si tuffano nel blu intenso del mare sottostante creando uno spettacolo naturale inimitabile.

Ruta vista da San rocco di camogliIl sentiero, a volte stretto e irregolare, è definito "molto impegnativo" a causa di alcuni brevi tratti (uno, in particolare, in cui si attraversa una roccia con pochi punti d'appoggio) a strapiombo sul mare; ma l'utilizzo delle catene ( a volte superflue), un buon paio di scarpe e una sufficiente dose di prudenza rendono la traversata accessibile a tutti (ad eccezione di chi ha seri problemi di vertigini).

La vista di Punta Chiappa sotto di noi annuncia l'avvicinarsi di località Batterie (246 mt. s.l.m.), un belvedere che deve il nome ai resti dei bunker della II Guerra Mondiale.

Si abbandona ora la costa per inoltrarsi nella boscaglia con alcuni saliscendi, ai quali segue un falsopiano fino a località Fornelli (238 mt. s.l.m.), dove il sentiero si unisce a quello proveniente da località Toca (e Pietre Strette) e avanza, in maniera agevole tra terreni che si fanno più curati via via che ci si avvicina alle prime case.

Si attraversa il piccolo abitato di Mortola, si supera la deviazione, a sinistra, per Punta Chiappa e si prosegue sulla passeggiata "vista mare" fino al panoramico sagrato della Chiesa di San Rocco di Camogli (qui c'è un rubinetto di acqua potabile, oltre a negozi e bar).

Da San Rocco di Camogli ci sono due possibilità per rientrare a Santa Margherita Ligure: in autobus (coincidenza a Ruta di Camogli), in treno scendendo a Camogli a piedi.

 

La scalinata che vediamo sulla nostra destra poco prima della Chiesa è il sentiero che conduce alla Vetta del Monte (per poi ridiscendere a Santa Margherita Ligure); la mulattiera, antica via crucis (come si può notare dalle ceramiche sulle facciate delle case e da un piccolo altare), attraversa l'abitato di Galletti e fasce coltivate per inoltrarsi poi nella boscaglia fino a località Gaixella (412 mt. s.l.m.) (punto attrezzato con tavoli, panche e rubinetto), dove s'immette sull' asse principale Portofino vetta-Portofino mare.costasecca santa margherita ligure

Svoltando a destra, il sentiero largo e agevole in circa 15' arriva a località Pietre Strette (464 mt. s.l.m.), crocevia di numerosi sentieri e punto attrezzato con tavoli panche  e rubinetto di acqua potabile.

Sempre seguendo la direzione "Portofino mare" dopo altri 10', sulla sinistra, incontriamo la discesa che in circa 50' sbuca a Santa Margherita Ligure, accanto all'ospedale.

Il primo tratto, in mezzo al bosco, è irregolare e ripido (ultimamente la caduta di un albero rendeva difficoltoso il passaggio), ma oltrepassata località Costa d'aria, all'altezza della deviazione per Nozarego, il cammino diventa più agevole e scende passando accanto a belle ville e giardini curati, offrendo bellissimi scorci panoramici su Santa Margherita Ligure.

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